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martedì 11 settembre 2018

Salita al bivacco della Vigolana da Malga Dos del Bue

PARTENZA: Malga Dos del Bue (1031 m);

ARRIVO: Bivacco della Vigolana (2030 m);

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: 445, 444;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°057;

TEMPO IMPIEGATO: 3 ore soste incluse;

ZAINO: 30 litri;

GRUPPO MONTUOSO: Altopiano della Vigolana;

SEGNALETICA: ottima; 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Questo percorso è breve ma molto intenso: nel corso di meno di 4 km, si guadagnano 1000 metri di dislivello
.
La salita inizia lungo il 445 presso il parcheggio della Malga Dos del Bue, e sale ripidamente senza spianare un attimo fino al bivacco.
Dopo 500 metri di dislivello si trova una panca, in quel punto conviene prendere la legna se si intende accendere la stufa al bivacco (perché oltre la vegetazione è a base di mughi e basta).
Negli ultimi 200 metri di dislivello (quindi da quando si è praticamente sotto le pareti), si trovano alcuni tratti attrezzati con un cavetto metallico e alcuni pioli, non è necessario portarsi su il materiale da ferrata per quel breve tratto, secondo me.

Durante l'intero percorso, non c'è la possibilità di rifornirsi di acqua, quindi portarne la quantità necessaria.

Per scendere, basta percorrere la stessa strada al contrario.

Il bivacco è provvisto di 7 posti letto fissi, più altri 4-5 posti togliendo il tavolo e usando i materassi doppi su alcuni letti (3 sul tavolato sopra l'ingresso e altri sui letti a castello.















PERIODO CONSIGLIATO: Estate e autunno (se s'intende pernottare, considerare che il bivacco è molto gettonato);

mercoledì 5 settembre 2018

Via normale del Pizzocco, notte al bivacco Palia

PARTENZA e ARRIVO: Monte Piz (1600 m circa);

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: sentiero con segnavia;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°023;

TEMPO IMPIEGATO: 4 ore soste incluse (salita e discesa);

ZAINO: 30 litri;

GRUPPO MONTUOSO: Pizzocco;

SEGNALETICA: buona; 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Il sentiero della normale inizia sulla cresta del monte Piz, raggiungibile seguendo questo percorso già visitato qui.

Il percorso è sempre molto chiaramente riconoscibile, sale sempre abbastanza rapidamente, e per questo si guadagna velocemente la cima.
I passaggi su roccette sono molto facili, non credo vadano oltre il secondo grado.

Siccome il dislivello è notevole se percorso in giornata (partendo da Roèr 747 m, la cima è a 2186 m), ho scelto di dividere la salita in due: pernottando al bivacco Palia a 1577 m. In questo modo si può godere anche dell'alba e delle stelle.
Il percorso non è difficile, ma può essere molto caldo nelle ore centrali del giorno, è quasi sempre esposto al sole.

L'acqua è disponibile vicino al bivacco Palia, nel resto del percorso non ne ho trovata.

PERIODO CONSIGLIATO: Estate e autunno;


La chiesetta di Roncoi, qui è presente una fontanella attiva (nella foto in basso a destra) 
















Guardando verso Monte Tre Pietre e le Vette Feltrine
Guardando verso il lago del Mis e i Monti del Sole
Guardando verso Sud, nella Valbelluna e le prealpi
Guardando verso i Piani Eterni, si vedono il Sass de Mura, Piz di Sagron, M. Brendol e (in sfondo) le Pale di San Lucano.


lunedì 20 agosto 2018

Anello di ferrate sulla Schiara, notte in bivacco Dalla Bernardina (ferrate Zacchi, Berti e Marmol)

PARTENZA e ARRIVO: Case Bortot (694 m);

DIFFICOLTA': EE/EEA (impegnativo);

SENTIERI: 501, 503, 514, Ferrata Zacchi, Ferrata Berti, Ferrata Marmol;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°24;

TEMPO IMPIEGATO: 9 ore (soste incluse) il primo giorno e 10 ore (soste incluse) il secondo;


ZAINO: 30 litri;

GRUPPO MONTUOSO: Dolomiti Bellunesi - Gruppo della Schiara;

SEGNALETICA: Ottima lungo tutto il percorso; 


CONSIGLI: Questo percorso richiede un ottimo allenamento, ai bivacchi ci sono delle coperte, volendo si può portare con se anche solo il sacco lenzuolo. Portare la quantità d'acqua necessaria alla stagione in cui si affronta il percorso.
In estate questo percorso richiede molta acqua, non facile da trovare fra le rocce (e subordinata all'ultima piovuta).
 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO
Questa immagine l'ho fotografata al rifugio 7° alpini, e ho ricalcato in viola e in verde le due parti dell'anello che ho percorso.

Giorno 1:
Salita al bivacco dalla Bernardina (max 6 posti).
Partendo da Case Bortot, in 3 ore si raggiunge il rifugio 7° alpini (sentiero 501). Dal 7° alpini, dopo una pausa pranzo, si prosegue verso la ferrata Zacchi (sempre ben indicata dalla segnaletica verticale presente, sentiero 503).
Dal "porton" (circa 30 min dal rifugio) iniziano le ferrate, da qui ci si può imbragare.
Nel giro di 3 ore dall'attacco, si raggiunge il bivacco dalla Bernardina a quota 2320, con una splendida visuale sulla Gusela del Vescovà.


Il rifugio 7° Alpini 

il "porton"







il bivacco Dalla Bernardina (a destra) e la Gusela del Vescovà (a sinistra)
Il monte Serva visto da nord



Gli interni del bivacco Dalla Bernardina
Giorno 2:
Dal bivacco si prosegue verso la cima della Schiara lungo la ferrata Berti, che in un'ora e mezzo porta al libro di vetta.
Dopo la cima, si percorre la cresta verso le Anticime Est, fino ad arrivare al bivacco Bocco o Marmol (max 6 posti) un'ora dopo.
La ferrata Marmol ci porterà nuovamente al "porton" nel corso di tre ore.
Dal "porton" a Case Bortot, il percorso è lo stesso dell'andata.










la cima, con la scatola contenente il libro di vetta
La cresta verso le Anticime Est

La Talvena
Uno sguardo verso la Valbelluna



Gli interni del bivacco Bocco o Marmol
il bivacco Bocco o Marmol