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sabato 20 luglio 2019

Ferrata Merlone-Ceria da Misurina

PARTENZA: Misurina  (1757 m);

ARRIVO: Cima Cadin (2788 m);

DIFFICOLTA': E-EEA;

SENTIERI: strada forestale, 115, 112, ferrata merlone;

CARTOGRAFIA: Tabacco n°16;

TEMPO IMPIEGATO: 5 ore, soste incluse;

GRUPPO MONTUOSO: Dolomiti - Cadini di Misurina;

SEGNALETICA: Ottima;

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: L'itinerario percorso sale inizialmente al rifugio Fonda Savio, su sentiero perfettamente indicato, e dopo di che prosegue verso Ciadin del Nevaio, dove s'incontra l'attacco alla ferrata Merlone-Ceria (anche questo ben indicato da bollini azzurro-bianchi).

C'è una buona copertura telefonica in quasi tutto il percorso, anche se in alcuni punti in parete manca.












I famosi bollini azzurri che indicano l'attacco alla ferrata






Le famose scalette che caratterizzano questa ferrata
Si vedono bene i bollini azzurro-bianco che indicano la ferrata

martedì 11 settembre 2018

Salita al bivacco della Vigolana da Malga Dos del Bue

PARTENZA: Malga Dos del Bue (1031 m);

ARRIVO: Bivacco della Vigolana (2030 m);

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: 445, 444;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°057;

TEMPO IMPIEGATO: 3 ore soste incluse;

ZAINO: 30 litri;

GRUPPO MONTUOSO: Altopiano della Vigolana;

SEGNALETICA: ottima; 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Questo percorso è breve ma molto intenso: nel corso di meno di 4 km, si guadagnano 1000 metri di dislivello
.
La salita inizia lungo il 445 presso il parcheggio della Malga Dos del Bue, e sale ripidamente senza spianare un attimo fino al bivacco.
Dopo 500 metri di dislivello si trova una panca, in quel punto conviene prendere la legna se si intende accendere la stufa al bivacco (perché oltre la vegetazione è a base di mughi e basta).
Negli ultimi 200 metri di dislivello (quindi da quando si è praticamente sotto le pareti), si trovano alcuni tratti attrezzati con un cavetto metallico e alcuni pioli, non è necessario portarsi su il materiale da ferrata per quel breve tratto, secondo me.

Durante l'intero percorso, non c'è la possibilità di rifornirsi di acqua, quindi portarne la quantità necessaria.

Per scendere, basta percorrere la stessa strada al contrario.

Il bivacco è provvisto di 7 posti letto fissi, più altri 4-5 posti togliendo il tavolo e usando i materassi doppi su alcuni letti (3 sul tavolato sopra l'ingresso e altri sui letti a castello.















PERIODO CONSIGLIATO: Estate e autunno (se s'intende pernottare, considerare che il bivacco è molto gettonato);

mercoledì 5 settembre 2018

Via normale del Pizzocco, notte al bivacco Palia

PARTENZA e ARRIVO: Monte Piz (1600 m circa);

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: sentiero con segnavia;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°023;

TEMPO IMPIEGATO: 4 ore soste incluse (salita e discesa);

ZAINO: 30 litri;

GRUPPO MONTUOSO: Pizzocco;

SEGNALETICA: buona; 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Il sentiero della normale inizia sulla cresta del monte Piz, raggiungibile seguendo questo percorso già visitato qui.

Il percorso è sempre molto chiaramente riconoscibile, sale sempre abbastanza rapidamente, e per questo si guadagna velocemente la cima.
I passaggi su roccette sono molto facili, non credo vadano oltre il secondo grado.

Siccome il dislivello è notevole se percorso in giornata (partendo da Roèr 747 m, la cima è a 2186 m), ho scelto di dividere la salita in due: pernottando al bivacco Palia a 1577 m. In questo modo si può godere anche dell'alba e delle stelle.
Il percorso non è difficile, ma può essere molto caldo nelle ore centrali del giorno, è quasi sempre esposto al sole.

L'acqua è disponibile vicino al bivacco Palia, nel resto del percorso non ne ho trovata.

PERIODO CONSIGLIATO: Estate e autunno;


La chiesetta di Roncoi, qui è presente una fontanella attiva (nella foto in basso a destra) 
















Guardando verso Monte Tre Pietre e le Vette Feltrine
Guardando verso il lago del Mis e i Monti del Sole
Guardando verso Sud, nella Valbelluna e le prealpi
Guardando verso i Piani Eterni, si vedono il Sass de Mura, Piz di Sagron, M. Brendol e (in sfondo) le Pale di San Lucano.