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mercoledì 15 febbraio 2017

Camminando sulle prealpi trevigiane, traversata da Valmareno a Fener con notte a malga Mont

PARTENZA: Valmareno (267 m);

ARRIVO
Fener (182 m);

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: strada asfaltata, strada forestale, 1074, E7, TV1, 1/2, 992, 1012B, 1012, 1009, 1020;  


CARTOGRAFIA: anche se non sono riportate tutte le intersezioni lungo il sentiero di strade secondarie, la cartina che ho usato è quella dell'altavia TV1 (qui il link).
Lungo il percorso ho trovato questa mappa che copre quasi interamente l'itinerario percorso (a parte l'ultimo tratto fino alla stazione dei treni), in blu ho indicato il mio percorso.

TEMPO IMPIEGATO: 4 ore e un quarto il primo giorno e 10 ore e mezza il secondo (soste incluse in entrambi);

ALTITUDINE MASSIMA: Loc. Mariech (1526 m)
;

ALTITUDINE MINIMA
Fener (182 m);

ZAINO: 35 litri;

MATERIALE e RISORSE: A parte una buona scarpa, una buona dose di acqua, un paio di bastoncini da trekking, se si prevede un pernotto lungo la via il materiale necessario (come ho fatto anche io), nella stagione invernale possono servire anche le racchette da neve;

GRUPPO MONTUOSO: prealpi trevigiane;

SEGNALETICA: nel primo tratto fino a Pianezze buona, oltre ci vorrebbe più segnaletica verticale secondo me (il sentiero è indicato abbastanza, ma le indicazioni con i tempi e le direzioni non sono presenti o sono poco visibili lungo la discesa);

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: il sentiero 1074 inizia non molto lontano dall'abitato di Valmareno (raggiungibile anche con la corriera), e sale non troppo rapidamente lungo un bosco perlopiù di latifoglie, alternando tratti di sentiero a tratti di strada forestale, con la quale il sentiero si incontra più volte fino a raggiungere la quota di 1200 metri, oltre la quale si incontra una strada forestale che porta direttamente fino a malga Mont.
Attaccato a malga Mont, c'è il bivacco sempre aperto con 6 posti letto, un camino nella stanza più grande (in cui c'è un tavolo molto lungo) ed una stufa nel dormitorio. La legnaia è accanto al bivacco.
Il panorama da malga Mont è molto rilassante, spaziando dalla pianura (in particolare sulla zona del Montello e del Piave) a raggiungere le vette dolomitiche che sovrastano la val belluna.
Da malga Mont, il percorso è quello tracciato sulla foto sopra, non presenta particolari difficoltà, se non la lunghezza ed il dislivello. La strada è sempre facilmente riconoscibile, le uniche complicazioni dovute alla segnaletica si possono incontrare dopo Pianezze, a parte ciò non ci sono indicazioni particolari da seguire.

PERIODO CONSIGLIATO: tutte le stagioni, in estate potrebbe essere caldo;

CONSIGLI: portare abbastanza acqua con sé e non separarsi mai dal sentiero indicato con i segnavia, ci sono numerose intersezioni che non appaiono in mappa  (almeno per quanto riguarda quella che ho trovato io), quindi è meglio affidarsi ai segnavia, che sono quasi sempre presenti e visibili lungo l'intero tracciato.

























Casera Salvedella nuova, lungo la strada fra malga Mont e il rifugio Posa Puner, 4 posti letto ed una stufa, abbastanza piccolo, due piani: sopra ci sono le reti per dormire, al piano terra una stufa e un tavolo.







































domenica 12 febbraio 2017

Brent de l'art

PARTENZA e ARRIVO: Sant'Antonio Tortal (500 m, il parcheggio);

DIFFICOLTA': T;

SENTIERI: strada asfaltata e sentiero naturalistico;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°24;

TEMPO IMPIEGATO: 30 minuti soste incluse;

GRUPPO MONTUOSO: Prealpi bellunesi;

SEGNALETICA: Sempre presente (cartelli di legno); 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Il percorso è molto semplice, adatto a tutti e di notevole interesse geologico, qui trovate il link al sito dove ho trovato anche io le informazioni necessarie.
Per arrivare in macchina, arrivando a Sant'Antonio Tortal, si trovano dei cartelli di legno che indicano "Brent de l'art". 
Seguendo le indicazioni si arriva al parcheggio contrassegnato dalla classica P a sfondo blu (non troppo grande come parcheggio).

PERIODO CONSIGLIATO: tutte le stagioni, occhio al ghiaccio in inverno;

CONSIGLI: portare con sé un paio di bastoncini da trekking, perché potrebbe esserci molto fango ed essere scivoloso.









giovedì 9 febbraio 2017

Da Fener a Crespano, passando per Malga Camparona e la Val delle Mure

PARTENZA: Fener (182 m);

ARRIVO: Crespano del Grappa (300 m);

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: 846, strade forestali, 151, 102, strada asfaltata;  


CARTOGRAFIA: Tabacco n°51;

TEMPO IMPIEGATO: 9 ore, soste incluse;

ALTITUDINE MASSIMA
Pian de la Bala (1379 m);

ALTITUDINE MINIMA
Fener (182 m);

ZAINO: 35 litri;

MATERIALE e RISORSE: A parte una buona scarpa, una buona dose di acqua, un paio di bastoncini da trekking, nella stagione invernale possono servire anche le racchette da neve;

GRUPPO MONTUOSO: Massiccio del Grappa;

SEGNALETICA: Sempre perfetta, e per lo più verticale (quindi anche con un po' di neve al suolo non è difficile orientarsi); 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Il percorso di cui parlo oggi può essere accorciato a seconda delle proprie preferenze, io l'ho fatto così perché mi sono mosso esclusivamente con i mezzi pubblici per l'avvicinamento. 
Partendo da Fener (dove sono arrivato in treno), ho percorso a piedi in circa un'oretta e mezzo la distanza necessaria a raggiungere l'attacco del sentiero 846 (eventualmente dovrebbe esserci una corriera che arriva anche fino ad Alano di Piave, accorciando ulteriormente l'avvicinamento della metà).
Dall'attacco del sentiero a malga Camparona la segnaletica indica 3 ore e un quarto, tempo abbastanza abbondante nel quale si può includere tranquillamente anche una sosta.
Da malga Camparona a Pian de la Bala, il percorso è molto semplice, seguendo strade forestali e sentieri molto ben indicati (è presente una buona segnaletica verticale lungo i sentieri nel bosco, che permette anche con la neve un facile orientamento).
Da Pian de la Bala si scende lungo il sentiero che porta a San Liberale, per poi prendere la deviazione del sentiero 102, verso Campo Croce.
Una volta superato Monte Prà Dort, si troverà un bivio tra la strada forestale e il sentiero 102, io (per risparmiare tempo e dislivello, anche se non molto) sono sceso per un paio di minuti lungo il sentiero 125 (Val Muneghe), per poi prendere la prima strada forestale che devia dal sentiero (prima a destra), girando intorno a Punta Frontale, per arrivare poi alla strada che dalla Madonna del Covolo porta al rifugio Ardosetta.
Da lì in poi sono sceso verso crespano lungo la strada asfaltata, per prendere la corriera che mi ha riportato a Montebelluna F.S. per prendere il treno. (C'è anche un'altra corriera che eventualmente da Crespano porta a Bassano F.S.)

PERIODO CONSIGLIATO: tutte le stagioni, in estate potrebbe essere caldo fare l'intero percorso in giornata;

CONSIGLI: portare abbastanza acqua con sé, se si cammina con calma si riescono ad avvistare parecchi camosci.