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sabato 30 giugno 2018

Salita al bivacco Tiziano da San Marco (Auronzo)

PARTENZA: Colonia Alpina Domenico Savio (1040 m) 

ARRIVO: bivacco Tiziano (2246 m)

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: 260;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°016;

TEMPO IMPIEGATO: 5 ore soste incluse;

ZAINO: 30 litri;

GRUPPO MONTUOSO: Marmarole;

SEGNALETICA: buona; 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Questo percorso non è molto lungo in sviluppo, e il suo dislivello è condensato in poca distanza, rendendo il sentiero molto ripido e anche un po' difficile (sopratutto per la discesa)
. Il bivacco è già visibile dal parcheggio (vicino alla Colonia Alpina Domenico Savio), e l'acqua è presente solamente a fondo valle nei tratti vicini alla strada forestale.
Il bivacco è la classica scatola di latta con materassi, cuscini e coperte, in cui possono dormire 9 persone (in teoria).
Il panorama vale la pena di fare tanta fatica a salire, e nell'intero tracciato c'è copertura telefonica.

PERIODO CONSIGLIATO: estate e autunno;






















sabato 22 ottobre 2016

Val da Rin - Rifugio Ciareido - Calalzo


PARTENZA: Auronzo, Val da Rin (893 m);


ARRIVO: Stazione Calalzo (741 m);

 

DIFFICOLTA': E;

SENTIERI: Strada asfaltata e strada forestale;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°16;

TEMPO IMPIEGATO: Dalla Val da Rin sono 3 ore a piedi (in alternativa se c'è il servizio jeep che sale, 20 min) e per scendere il giorno dopo, 5 ore soste incluse;

ALTITUDINE MASSIMA: Rifugio Ciareido (1969 m);

ALTITUDINE MINIMA:
Stazione Calalzo (741 m);

ZAINO: 35 litri;

MATERIALE e RISORSE: una buona scarpa, una buona dose di acqua, un paio di bastoncini da trekking, sacco a pelo;

GRUPPO MONTUOSO: Marmarole - Dolomiti;

SEGNALETICA: Ottima e presente ovunque; 


CONSIGLI: Questo percorso richiede allenamento per la discesa a Domegge, che è abbastanza impegnativa, il sacco a pelo è bene averlo, perchè le camere del rifugio non sono molto riscaldate;
 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Il percorso è sostanzialmente una piacevole passeggiata nel bosco ai piedi delle Marmarole. 
Per salire al Ciareido (qui il link), ci sono due soluzioni: la strada che sale da Lozzo su a Pian dei Buoi (attualmente inagibile) e lungo la Val da Rin (Auronzo).
Il percorso di cui parlo ora è percorribile a piedi, con le ciaspole ai piedi (3 ore abbondanti) ed eventualmente in jeep (20 min). Il sentiero, che altro non è che una strada forestale, inizia nei pressi del ristorante la Primula, in Val da Rin.
Nel rifugio, se si sceglie di trascorrervi la notte, è bene avere con se un sacco a pelo, da 10 gradi è anche più che sufficiente, per via del riscaldamento non continuo delle stanze. Il personale è molto disponibile.
La discesa, per quanto mi riguarda il giorno dopo, è abbastanza lunga e ripida, perciò è buona cosa portare con se una coppia di bastoncini da trekking.











sabato 25 giugno 2016

Da San Vito di Cadore a San Marco, passando per forcella Grande

PARTENZA: San Vito di Cadore (990 m);


ARRIVO: Auronzo San Marco (1110 m);

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: Marmarole Runde, 226, strada sterrata, strada asfaltata;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°16;

TEMPO IMPIEGATO: 7 ore (soste incluse);

ALTITUDINE MASSIMA: Forcella Grande (2255 m);

ALTITUDINE MINIMA:
San Vito di Cadore (990 m);

ZAINO: 15 litri;

MATERIALE e RISORSE: una buona scarpa, una buona dose di acqua, un paio di bastoncini da trekking;

GRUPPO MONTUOSO: Dolomiti, Marmarole;

SEGNALETICA: Ottima e sempre presente; 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Ho iniziato questo percorso partendo dalla fermata del dolomitibus a San Vito, ho percorso la strada asfaltata che porta alle piste da sci e sono salito al Rifugio Scotter (circa dopo un'oretta), poi a tre quarti d'ora dallo Scotter ho raggiunto il Rifugio San Marco, proseguendo poi per forcella Grande. Dopo aver sceso la Valle di San Vito si arriva a Somadida, e da lì si raggiunge San Marco (dove si può prendere nuovamente il dolomitibus per scendere ad Auronzo).


PERIODO CONSIGLIATO: estate ed autunno, in estate con una buona dose di acqua;

CONSIGLI: In estate può essere molto caldo, accertarsi di avere con se la riserva d'acqua sufficiente per il tratto dal Rifugio San Marco in poi, perchè non ci sono punti di appoggio dove rifornirsi lungo il sentiero (a parte il torrente che percorre la Valle di San Vito).








 

martedì 24 maggio 2016

Da Auronzo a Calalzo, rifugi Ciareido e Baion e la Val d'Oten



PARTENZA: Auronzo (820 m);


ARRIVO: Calalzo di Cadore (741 m);

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: 268, strada sterrata, 272, 264, 248, strada asfaltata;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°16;

TEMPO IMPIEGATO: 4 ore e mezzo il primo giorno e 6 ore il secondo;

ALTITUDINE MASSIMA: Rifugio Ciareido (1969 m);

ALTITUDINE MINIMA: Calalzo di Cardore, stazione (741 m);

ZAINO: 30 litri;

MATERIALE e RISORSE: una buona scarpa, una buona dose di acqua, un paio di bastoncini da trekking e un sacco lenzuolo per la notte in rifugio;

GRUPPO MONTUOSO: Dolomiti, Marmarole orientali;

SEGNALETICA: Ottima e sempre presente; 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: il percorso che propongo, sale dalla diga di Auronzo al Ciareido abbastanza velocemente in mezzo al bosco. Inizialmente il sentiero (268) somiglia ad una strada forestale (anche se molto ripida) fino alla casa dei cacciatori di Auronzo, poi si riduce a sentiero per il breve tratto  sotto Col di Villapiccola fino alla strada sterrata che conduce a Pian dei Buoi.

Arrivati a Pian dei Buoi, il Rifugio Ciareido dista 15 minuti a piedi su strada sterrata.
Al rifugio io ho dormito la notte per riprendere la discesa il giorno seguente con le gambe riposate.
La discesa inizia con il sentiero 272, che collega i rifugi Ciareido e Baion passando sotto le Marmarole.
Poi, sono sceso lungo la strada sterrata che collega il Baion a Domegge fino a forcella bassa, prendendo il sentiero 248 fino alla strada sterrata in Val Vedessana.
Una volta sceso al ponte Vedessana, io sono risalito fino al Bar Alla Pineta, ma si può anche accorciare la discesa di un'ora buona andando direttamente giù a Calalzo.

PERIODO CONSIGLIATO: estate ed autunno, in estate con una buona dose di acqua;

CONSIGLI: la salita, come buona parte della discesa, sono in mezzo al bosco. Quindi è utile consultare lo storico delle condizioni meteorologiche locali, per capire se la via sarà fangosa e scivolosa.