Il mio canale

giovedì 12 febbraio 2015

Tovena - Bivacco Col dei Gai

PARTENZA: Tovena (272 m);

ARRIVO:  Bivacco Col dei Gai (1192 m);

LUNGHEZZA:11 km circa;  

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: 990, 4, 3;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°24;

TEMPO IMPIEGATO: 5 ore

ALTITUDINE MASSIMA:Monte Cimone (1281 m);

ALTITUDINE MINIMA:Tovena (250 m);

ZAINO: 30 litri;

MATERIALE e RISORSE: A parte una buona scarpa, l'equipaggiamento necessario non è molto (a meno che,come nel mio caso, non decidiate di trascorrere la notte lungo il sentiero), basta un normale zainetto da passeggiata giornaliera per vivere spensieratamente questa bella passeggiata.

GRUPPO MONTUOSO: Prealpi Trevigiane e bellunesi;

SEGNALETICA: Buona fino alle casere Monvecchio, oltre la segnaletica verticale non è completa;

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: L'itinerario che ho percorso è composto sostanzialmente da due sentieri: il 990 (che da Tovena porta al monte Cimone) e dal sentiero numero 4 (percorso erroneamente perchè dal monte Cimone era l'unico visibile chiaramente). Non vi sono difficoltà tecniche lungo il percorso (in quanto articolato principalmente lungo mulattiere), ma il notevole dislivello richiede una buona dose di allenamento ed acqua.
Il sentiero inizia subito dopo Tovena, lungo la strada che porta a Passo San Boldo, ed è chiaramente visibile.
Inizio del sentiero
 Dopo un iniziale tratto di salita abbastanza ripido, si raggiunge dopo un quarto d'ora una mulattiera lungo la quale "riprendere il fiato" dal tratto iniziale del 990.
Dopo un'ora e mezzo circa dalla partenza, lungo il sentiero si trova un comodissimo tavolo da pic-nic (utile per una pausa e breve spuntino). Oltre questo punto di sosta inizia ad esserci un po' di neve (giustamente a Febbraio, se ne trova un poca), ma comunque siamo su un sentiero largo e molto facile da percorrere.
Dopo altri tre quarti d'ora di cammino lungo il sentiero 990, si raggiungono le casere Monvecchio (1011 m), e qui inizia il tratto di salita più difficile, ma è anche l'ultimo.
Qui la deviazione dal sentiero sterrato che porta a Casere Monvecchio (1011 m)

Ora il sentiero non sarà più ampio e con una moderata pendenza, inizierà la fase più impegnativa del nostro percorso, che ci porterà fino al Monte Cimone (1281 m).
Gli ultimi tratti in salita del 990





















Monte Cimone, e le vette feltrine in lontananza.

Ora il sentiero più breve e facile per raggiungere il bivacco sarebbe il numero 3, ma non conoscendo la zona, ho preferito seguire le tracce di quello più visibile, il numero 4 che scende a valle lungo un percorso semplice e percorribile a cavallo senza la neve.

Dopo aver raggiunto l'intersezione fra il sentiero e una strada sterrata, ho proseguito il lungo questa (quindi proseguendo verso destra, risalendo il dislivello di 100 metri che ci separa dal bivacco) fino a ricollegarmi al sentiero numero 3, raggiungendo così  il bivacco Col dei Gai a quota 1192 m.

Il panorama al tramonto: le vette feltrine nascoste dietro all'umidità.




















Il bivacco ha una legnaia ben fornita ed ha spazio sufficiente per ospitare comodamente 8 persone, è formato da due piani: uno con tre tavole, una dispensa, la stufa ed il camino; e l'altro con un tavolato molto ampio con accesso diretto all'esterno.

PERIODO CONSIGLIATO:Tutto l'anno, con l'opportuna attrezzatura stagionale.

CONSIGLI:Se percorso d'estate, sarà necessaria una grande quantità di acqua.

domenica 18 gennaio 2015

Passo di San Boldo - Biv. dei Loff

PARTENZA: Passo di San Boldo (706 m);
ARRIVO: Bivacco dei Loff (1134 m);
LUNGHEZZA: 4 km circa;  
DIFFICOLTA': E;
SENTIERI: 991;  
CARTOGRAFIA: Tabacco n°24;
TEMPO IMPIEGATO: meno di 2 ore;
ALTITUDINE MASSIMA: Bivacco dei Loff (1134 m);
ALTITUDINE MINIMA:Passo di San Boldo (701 m);
ZAINO: 30 litri;
MATERIALE e RISORSE: A parte una buona scarpa, l'equipaggiamento necessario non è molto, basta un normale zainetto da passeggiata giornaliera per vivere spensieratamente questa bella passeggiata.
GRUPPO MONTUOSO: Prealpi trevigiane;
SEGNALETICA: Buona;

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Il percorso è molto semplice e ben visibile, in quanto inizia con una strada asfaltata fino C.ra Favelessa, poi (continuando sul 991), inizia un tratto ben battuto che sale lungo il bosco, aprendosi poi in qualche scorcio panoramico che da verso la pianura e verso il passo.

La fine del tratto asfaltato del 991









Dopo un'ora e mezzo dal passo si raggiunge il bivacco dei Loff, curato dalle persone del posto.

PERIODO CONSIGLIATO: Tutto l'anno, con l'opportuna attrezzatura stagionale, occhio al terreno scivoloso dopo le abbondanti piovute.

CONSIGLI: Se percorso d'estate, sarà necessaria una grande quantità di acqua

domenica 14 settembre 2014

San Martino di Castrozza - La Rosetta - I Piani delle Pale

PARTENZA: San Martino di Castrozza (1500 m);

ARRIVO: San Martino di Castrozza (1500 m);

LUNGHEZZA: 7 km circa;  

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI:strada sterrata e 701;

CARTOGRAFIA: Tabacco n°22;

TEMPO IMPIEGATO: 6 ore abbondanti;

ALTITUDINE MASSIMA: La Rosetta (2743 m);

ALTITUDINE MINIMA: San Marino di Castrozza (1500 m);

ZAINO: 30 litri;

MATERIALE e RISORSE: A parte una buona scarpa, l'equipaggiamento necessario non è molto, basta un normale zainetto da passeggiata giornaliera per vivere spensieratamente questa bella passeggiata.

GRUPPO MONTUOSO: Dolomiti - Le Pale di San Martino;

SEGNALETICA: Buona; 

DESCRIZIONE DELL'ITINERARIO: Ho scelto di percorrere il sentiero solo in discesa, quindi all'andata ho preso le due seggiovie che ci portano ai piedi della Rosetta, a quota 2700. Di qui poi raggiungiamo facilmente la croce di vetta della Rosetta (2743 m), e poi il rif. Pedrotti (2581 m).
La partenza dal parcheggio della seggiovia






Il sentiero è sempre ben visibile, non presenta difficoltà tecniche particolari, oltre al dislivello negativo che rende indispensabili dei bastoncini da trekking.
In lontananza, il rif. Pedrotti




























Dopo aver camminato un'oretta fra i Piani delle Pale, iniziamo a tornare a passo Rosetta, dove inizia la nostra bella discesa.
Ci sono dei brevi tratti attrezzati molto bene del 701 che semplificano ulteriormente la discesa.

Ecco tutto in nostro sentiero





Sotto di noi, San Martino di Castrozza



Una volta raggiunto il rif. Colverde (1965 m), inizia la strada sterrata che ci accompagnerà fino al parcheggio in cui abbiamo lasciato l'auto.




PERIODO CONSIGLIATO: Estate e autunno, in inverno non ho idea di condizioni si possano incontrare;

CONSIGLI: Portare con se i bastoncini da trekking e un abbigliamento adeguato.