Il mio canale

lunedì 23 marzo 2015

Ferro di Cavallo

PARTENZA E ARRIVO: Museo della navigazione fluviale - Battaglia Terme (8 m);

LUNGHEZZA: 8 km circa;  

DIFFICOLTA': T;

SENTIERI: Ferro di Cavallo;  

CARTOGRAFIA: disponibile sul sito dei Colli Euganei;

TEMPO IMPIEGATO: 2 ore e mezzo;

ALTITUDINE MASSIMA: Ruderi del Monastero (25 m);

ALTITUDINE MINIMA:Museo della navigazione fluviale (8 m);

ZAINO: 20 litri;

MATERIALE e RISORSE: Una scarpa da trail sarebbe la soluzione migliore, e una borraccia da mezzo litro;

GRUPPO MONTUOSO: Colli Euganei;

SEGNALETICA: Inesistente, ogni tanto si trova qualche segnavia, ma nessun cartello; 

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: Il percorso viene descritto nel link sopra, comunque non richiede grandi spiegazioni, inizia e finisce presso il Museo della navigazione fluviale a Battaglia Terme. Si svolge per lo più su strada sterrata, con qualche tratto di sentiero molto breve.




















Il castello del Catajo






A questo punto, si può scegliere se visitare i ruderi del monastero (girando a destra e proseguendo per sentiero), oppure continuare sullo sterrato girando intorno al colle






I ruderi del monastero











San Giovanni Nepomuceno, patrono di tutte le persone in pericolo di annegamento


PERIODO CONSIGLIATO: Qualsiasi stagione;

CONSIGLI: Attenersi scrupolosamente alla mappa, in quanto vi sono numerose intersezioni con sentieri minori e non vi sono cartelli verticali lungo il percorso.

martedì 3 marzo 2015

Alta via del tabacco - tappe 2 e 3

PARTENZA: Carpanè (176 m);
 
ARRIVO:  Bassano del Grappa (110 m);

LUNGHEZZA:21 km circa;  

DIFFICOLTA': E;

SENTIERI: 771, AVT;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°51;

TEMPO IMPIEGATO: 7 ore con pause incluse;

ALTITUDINE MASSIMA:Col dei Sassi (650 m);

ALTITUDINE MINIMA:Bassano del Grappa (110 m);

ZAINO: 30 litri;

MATERIALE e RISORSE: A parte una buona scarpa, l'equipaggiamento necessario non è molto, basta un normale zainetto da passeggiata giornaliera per vivere spensieratamente questa bella passeggiata.

GRUPPO MONTUOSO: Canale del Brenta;

SEGNALETICA: Perfetta, davvero quasi impossibile perdersi;

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: L'itinerario non ha bisogno di molte descrizioni, in quanto è veramente molto chiaro e ben curato, non presenta particolari difficoltà tecniche e l'orientamento è sempre molto facile. Perciò mi limiterò a descrivere la mia esperienza (per tutti i dettagli, informazioni, traccie gps e curiosità c'è il sito ufficiale dell'alta via: http://www.altaviatabacco.it/).
Partendo dalla stazione dei treni di Carpanè, attraversiamo il ponte di Valstagna e seguiamo la pedonale lungo il Brenta che porta fino a Oliero, da lì inizia il nostro sentiero (anche se pare più una strada che un sentiero), il numero 771.
Arrivando a Oliero lungo la pedonale

Sfortunatamente il sentiero ad un certo punto subiva una deviazione temporanea, tutto comunque preventivamente segnalato molto bene.

L'inizio del 771

La deviavione, segnalata davvero bene, ed il pannello di ferro sotto il cartello, nel quale si trovano l'altitudine, le tempistiche standard e tuttel le tappe con possibili variazioni, insomma la segnaletica non lascia spazio ai dubbi.

Dopo un iniziale tratto di salita, non troppo lungo, dal quale ci allacceremo al sentiero principale, l'AVT.
Questa sarebbe la "variante provvisioria".

Alcune delle tante casere diroccate che troviamo lungo il sentiero


La segnaletica sempre presente

Due ore e un quarto da Carpanè raggiungiamo la tappa di Campolongo, e siccome a metà strada è bene fare una pausa pranzo.
Arrivo a Campolongo


Fine della seconda tappa, ed inizio della terza
Ora non resta che affrontare gli ultimi 250 metri di dislivello positivo e poi inizia la lunga discesa che ci porterà a ponte vecchio.
Il segnavia che ci dice di aver raggiunto i 650 metri.

Adesso si apre qualche finestra panoramica lungo la strada che porta a Caluga

Da un tornante di distanza da Caluga, il versante sud-ovest del Grappa

La nostra meta è là sotto, all'inizio della pianura





















In lontananza, i Colli Euganei

Dopo aver raggiunto Caluga, l'alta via continua, anche se in brevi tratti alternati a stradine fino a raggiungere le rive del Brenta.


Eccoci al borgo di Sarson


Dopo 6 ore da Carpanè, raggiungiamo l'ultimo piacevole tratto, lungo il fiume prima di Ponte Vecchio, arrivando così in centro a Bassano del Grappa.




















Ecco Ponte Vecchio


E così, a 7 ore dalla partenza, concludiamo il nostro itinerario in stazione a Bassano, dove ci aspetta il nostro treno.

PERIODO CONSIGLIATO:Tutto l'anno, con l'opportuna attrezzatura stagionale, occhio al terreno coperto di foglie dopo le abbondanti piovute.

CONSIGLI:Se percorso d'estate, sarà necessaria una grande quantità di acqua.

giovedì 12 febbraio 2015

Tovena - Bivacco Col dei Gai

PARTENZA: Tovena (272 m);

ARRIVO:  Bivacco Col dei Gai (1192 m);

LUNGHEZZA:11 km circa;  

DIFFICOLTA': EE;

SENTIERI: 990, 4, 3;  

CARTOGRAFIA: Tabacco n°24;

TEMPO IMPIEGATO: 5 ore

ALTITUDINE MASSIMA:Monte Cimone (1281 m);

ALTITUDINE MINIMA:Tovena (250 m);

ZAINO: 30 litri;

MATERIALE e RISORSE: A parte una buona scarpa, l'equipaggiamento necessario non è molto (a meno che,come nel mio caso, non decidiate di trascorrere la notte lungo il sentiero), basta un normale zainetto da passeggiata giornaliera per vivere spensieratamente questa bella passeggiata.

GRUPPO MONTUOSO: Prealpi Trevigiane e bellunesi;

SEGNALETICA: Buona fino alle casere Monvecchio, oltre la segnaletica verticale non è completa;

DESCRIZIONE DELL' ITINERARIO: L'itinerario che ho percorso è composto sostanzialmente da due sentieri: il 990 (che da Tovena porta al monte Cimone) e dal sentiero numero 4 (percorso erroneamente perchè dal monte Cimone era l'unico visibile chiaramente). Non vi sono difficoltà tecniche lungo il percorso (in quanto articolato principalmente lungo mulattiere), ma il notevole dislivello richiede una buona dose di allenamento ed acqua.
Il sentiero inizia subito dopo Tovena, lungo la strada che porta a Passo San Boldo, ed è chiaramente visibile.
Inizio del sentiero
 Dopo un iniziale tratto di salita abbastanza ripido, si raggiunge dopo un quarto d'ora una mulattiera lungo la quale "riprendere il fiato" dal tratto iniziale del 990.
Dopo un'ora e mezzo circa dalla partenza, lungo il sentiero si trova un comodissimo tavolo da pic-nic (utile per una pausa e breve spuntino). Oltre questo punto di sosta inizia ad esserci un po' di neve (giustamente a Febbraio, se ne trova un poca), ma comunque siamo su un sentiero largo e molto facile da percorrere.
Dopo altri tre quarti d'ora di cammino lungo il sentiero 990, si raggiungono le casere Monvecchio (1011 m), e qui inizia il tratto di salita più difficile, ma è anche l'ultimo.
Qui la deviazione dal sentiero sterrato che porta a Casere Monvecchio (1011 m)

Ora il sentiero non sarà più ampio e con una moderata pendenza, inizierà la fase più impegnativa del nostro percorso, che ci porterà fino al Monte Cimone (1281 m).
Gli ultimi tratti in salita del 990





















Monte Cimone, e le vette feltrine in lontananza.

Ora il sentiero più breve e facile per raggiungere il bivacco sarebbe il numero 3, ma non conoscendo la zona, ho preferito seguire le tracce di quello più visibile, il numero 4 che scende a valle lungo un percorso semplice e percorribile a cavallo senza la neve.

Dopo aver raggiunto l'intersezione fra il sentiero e una strada sterrata, ho proseguito il lungo questa (quindi proseguendo verso destra, risalendo il dislivello di 100 metri che ci separa dal bivacco) fino a ricollegarmi al sentiero numero 3, raggiungendo così  il bivacco Col dei Gai a quota 1192 m.

Il panorama al tramonto: le vette feltrine nascoste dietro all'umidità.




















Il bivacco ha una legnaia ben fornita ed ha spazio sufficiente per ospitare comodamente 8 persone, è formato da due piani: uno con tre tavole, una dispensa, la stufa ed il camino; e l'altro con un tavolato molto ampio con accesso diretto all'esterno.

PERIODO CONSIGLIATO:Tutto l'anno, con l'opportuna attrezzatura stagionale.

CONSIGLI:Se percorso d'estate, sarà necessaria una grande quantità di acqua.